L'isola di Saint-Honorat, un tesoro al largo di Cannes
A meno di un'ora dalla nostra maison d'hôtes immersa tra le colline di Grasse, l'isola di Saint-Honorat si rivela come uno dei segreti meglio custoditi della Costa Azzurra: un santuario di silenzio, spiritualità e bellezza selvaggia, abitato dai monaci cistercensi da più di sedici secoli.
In questa guida
Sedici secoli di vita monastica
Intorno all'anno 410, un monaco di nome Onorato si stabilì su quest'isola allora deserta per vivere in solitudine. La comunità che fondò divenne uno dei centri monastici più influenti dell'Occidente medievale, formando vescovi e santi i cui nomi risuonano ancora nella storia della Provenza.
Ancora oggi una ventina di monaci cistercensi vive qui, seguendo il ritmo della preghiera, del lavoro e del silenzio. L'isola è loro: i visitatori sono i benvenuti, ma come ospiti rispettosi di un luogo che non ha mai smesso di essere un monastero vivo.
L'abbazia e il suo monastero fortificato
Due edifici raccontano la storia dell'isola. L'abbazia moderna, dove la comunità vive e prega, e — che si erge direttamente dal mare — il monastero fortificato, una roccaforte dell'XI secolo costruita per proteggere i monaci dalle incursioni saracene. Salire sulla sua torre di pietra regala uno dei panorami più mozzafiato di tutta la costa: il Mediterraneo aperto da un lato, la baia di Cannes dall'altro.
La chiesa abbaziale è aperta ai visitatori al di fuori delle funzioni. Varcandone la soglia, la temperatura si abbassa, il rumore del mondo svanisce, e si capisce perché da oltre mille anni si cerca rifugio qui.
Il vino e i vigneti dei monaci
Saint-Honorat è uno dei pochissimi monasteri al mondo dove i monaci coltivano ancora i propri vigneti. Otto ettari di viti e ulivi vengono lavorati a mano, dando vita a vini e liquori molto ricercati, venduti nella bottega dell'abbazia e in pochi ristoranti selezionati.
Assaporare un bicchiere di vino di Saint-Honorat, di fronte al mare, nel luogo stesso in cui è stato coltivato, è uno di quei piaceri semplici che restano impressi a lungo dopo che il traghetto vi ha riportati sulla terraferma.
Cosa vedere e fare sull'isola
Saint-Honorat è piccola — si fa il giro in circa un'ora — ma premia la lentezza. Ecco come vi consigliamo di trascorrere il vostro tempo:
- Percorrere il sentiero costiero che circonda l'isola, tra pini, vigneti e piccole cappelle.
- Visitare la chiesa abbaziale e, se gli orari lo permettono, assistere a una funzione cantata dai monaci: un momento di rara bellezza.
- Salire sul monastero fortificato per la vista panoramica sulla baia.
- Pranzare a La Tonnelle, l'unico ristorante dell'isola, gestito in collaborazione con i monaci.
- Degustare e acquistare i vini, i liquori e i prodotti alla lavanda dell'abbazia nella bottega del monastero.
Da sapere: non ci sono auto, né alberghi, né negozi oltre a quelli dell'abbazia. Portate acqua, scarpe comode e rispettate il silenzio — la balneazione è consentita ma si richiede discrezione vicino agli edifici religiosi.
Come arrivare: consigli pratici
- Fino a Cannes — da Grasse, calcolate circa 40 minuti in auto o autobus per raggiungere il porto di Cannes.
- Il traghetto — Saint-Honorat è servita esclusivamente dalla compagnia Planaria dal Quai Laubeuf. Una traversata di 15 minuti vi porta direttamente sull'isola (attenzione: una compagnia diversa serve la vicina isola di Sainte-Marguerite).
- Sull'isola — mettete in conto almeno mezza giornata per goderne ogni angolo, o una giornata intera per rallentare davvero.
Il nostro itinerario consigliato: partenza mattutina da Grasse, arrivo a Cannes verso le 9:30, primo traghetto alle 10:00. Visita dell'abbazia e funzione di mezzogiorno, pranzo a La Tonnelle, giro completo dell'isola nel pomeriggio, vespri prima dell'ultimo traghetto. Ritorno a Grasse in tempo per l'aperitivo nel nostro giardino.
Soggiornate a due passi da questa meraviglia
La nostra maison d'hôtes tra le colline di Grasse è il punto di partenza ideale per esplorare le isole di Lérins, Cannes e tutta la Costa Azzurra.
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